La società

Questa Associazione Sportiva di Karatè stile Shotokai, è stata fondata dal Maestro Fabrizio Mauro, Presidente, e dagli Istruttori Paolo Modolo, vice-Presidente e vice resp. Tecnico, e da Francesco Strano, Psicoterapeuta e Consigliere, oltre all’istruttore Guido Novel. Tutti praticano questa disciplina da oltre trent’anni.

L’associazione ha al suo attivo numerose collaborazioni con il Comune di Muggia (TS), nello specifico, con la “Commissione Pari Opportunità”, per la quale effettua corsi di “Difesa personale” riservati alle donne, e con la “Sezione Ricreatori” per la quale ha effettuato corsi riservati ai bambini.

Attualmente, inoltre, l’Associazione ha in attivo corsi di karate per bambini ragazzi e adulti nella palestra della Scuola Elementare “Loreti” via Di Zaule 91, Aquilinia - Muggia (TS), con spazi fissi, tre volte alla settimana.

È nostra convinzione che la disciplina del karatè possa svolgere, tra l’altro, un importante ruolo nella prevenzione delle forme di disagio giovanile, nonché essere di supporto, con modalità pensate ad hoc, nelle realtà che gestiscono soggetti diversamente abili, sia fisici che psichici. Per la realizzazione di interventi a carattere specialistico l’Associazione Katamà ha il supporto di uno psicologo-psicoterapeuta, figura che risulta essere tra i suoi soci fondatori, nonché praticante nella stessa. Naturalmente, l’Associazione contemplata anche l’attività amatoriale per tutti coloro che vogliono praticare questa disciplina. Dal 2010 la scuola è affiliata allo Csen, partecipa ad’ varie gare organizzate dall’ente o dalla Fijlcam, sempre con ottimi risultati, e spesso con vittorie e medaglie. Si ritiene di estrema importanza l’approccio alla gara, con degli importanti risvolti formativi e tecnici, e pur non essendo lo shoto kai uno stile che di norma contempli la competizione agli allievi che lo desiderano viene offerta la possibilità il tal senso.


Ulteriori considerazioni nelle pagine seguenti.

L'incontro con il Maestro Monti


Ho iniziato a praticare il karate nel 1987 in una scuola Shoto Kan, e dall’anno dopo in una Shoto kai. Dal 2009 data di fondazione della Katamà ho tenuto le lezioni secondo quello che avevo appreso dal mio Maestro durante i precedenti 22 anni di pratica. Nel 2009 ho avuto il piacere e l’onore di allenarmi presso l’hambu dojo di Madrid con il Maestro Hiruma, responsabile europeo del karate Shoto kai. Il Maestro mi fece notare che c’erano delle posizioni scomode e inefficaci nel mio karate ma non diedi all’epoca grande importanza a ciò. Me ne resi conto, definitivamente nel 2010. Infatti, proprio nel 2010 iscrivo la società allo Csen, e conosco il responsabile nazionale di stile a marzo al "Memorial Murakami" organizzato tra gli altri dal mio ex insegnante. Ad essere sincero quel primo incontro con il Maestro Monti è abbastanza fugace, complice il fatto che siamo entrambi docenti, non sempre ci incrociamo sul tatami e non riesco a cogliere appiano le sue capacità. Ma L'incontro successivo, che avviene il mese dopo nella palestra del Maestro, cambia per sempre la mia visione del Karate. Andiamo a Forlì io e Paolo Modolo mio collaboratore nella società, e mio amico al di fuori di essa. Vediamo con i nostri occhi quello che vuol dire essere fluidi, efficaci, dirompenti come mai prima avevamo nemmeno immaginato. Il Maestro Monti ha 70 kg, qualche anno in più di noi e 10-15 kg in meno ma al sacco i suoi colpi arrivano più precisi, più veloci e più potenti dei nostri, al makiwara io riesco a far toccare all’asse di legno il muro che dista 10 cm dall’asse in posizione di riposo. Ce l’ho fatta a costo di una quasi frattura alla mano (ne porterò le conseguenze per mesi) perché sono testardo e da sempre ritenuto atleta di grande forza fisica. Naturalmente quando viene il turno del Maestro, ad ogni pugno segue la caduta di pezzi di intonaco, e il tutto senza nessuno sforzo e conseguenze. Il Maestro Monti, fin dal nostro primo incontro mi disse che potevo andare avanti con il lavoro che ho sempre fatto, e che lui rispettava a priori il lavoro di ogni insegnante, ma dopo un’attenta riflessione ho deciso che certe metodologie erano errate e ho voluto incontrare nuovamente Monti nel luglio del 2010 per apprendere le metodologie di allenamento fino al 3 kyu, che era quello che mi serviva per l’immediato, avendo una scuola giovane con numerosi ragazzi di basso livello tecnico. Negli  anni ho avuto modo di rivedere altre procedure di lavoro, e di trasmetterle ai miei allievi, ho notato un miglioramento generale nelle tecniche ed un maggior controllo del corpo. Ogni anno organizzo uno stage con il Maestro, per verificare i miglioramenti e apprendere cose nuove. Il grande successo della società che ho contribuito a fondare deriva dalle nuove conoscenze che ho acquisito e di cui mai mi stancherò di ringraziare Franco Monti. Negli ulti anni ho potuto apprezzare anche dei Maestri di shoto kan, tra questi vorrei riconoscere al Maestro Fabrizio Puntin ogni rispetto che merita, egli sempre con umiltà e pazienza e grande esperienza mi ha sempre aiutato a comprendere meglio l’aspetto sportivo del Karate. Se devo riconoscermi qualche merito, devo dire che avere il coraggio di cambiare, dopo tanti anni di pratica di uscire da un confort zone, non è da tutti. Ma da sempre sono curioso e non mi sono mai piaciute le situazioni comode e immutabili.

Fabrizio Mauro Armani 

A.S.D. Karate Katamà 2009-2019


Il 18 febbraio 2009 nasceva ufficialmente la A.S.D Karate Katamà, fondata da me grazie all'aiuto di tre amici ed esperti di karate, Francesco e Guido a cui si aggiunse subito dopo Paolo che idealmente ho sempre considerato un fondatore alla pari degli altri. Nell'augurio che i dieci anni siano solo una parte del solco che voglio tracciare per la società, devo ringraziare i miei attuali collaboratori, gli istruttori Paolo Modolo, Francesco Strano e Sergio Caucich che mi hanno supportato, aiutato e a volte sopportato nell'avventura, sono degli amici di vecchia data su cui so di poter contare. Un grande grazie va a tutti gli allievi, ma proprio a tutti, da quelli che hanno voluto provare la pratica del karate solo ultimamente a quelli che sono con noi dall'inizio, da quelli a cui ho potuto dare molto a quelli cui ho potuto dare meno di quello che avrei voluto. Un grande grazie a mia figlia, che con il suo impegno e costanza ha fatto di me un padre ancora più orgoglioso, ottenendo l'altr'anno il primo Dan dopo un ottimo esame. Molte cose sono state fatte e molto è cambiato del mio karate rispetto dieci/quindici anni fa. Grazie ad un fortuito e fortunato incontro con il Maestro Franco Monti, ho potuto crescere come insegnante e come atleta, e se era quasi automatico per l'insegnante crescere facendo esperienza, non è stato banale per l'atleta avendo incontrato il Maestro a 43 anni. Se sono più forte, più rapido ed efficace lo devo in gran parte a lui, e non smetterò mai di ringraziarlo per la sua incessante ricerca per migliorare il karate. Considero Franco un amico oltre ad un grande Maestro, egli è un grandissimo atleta ed un esempio di lealtà, onestà e competenza tecnica ineguagliabile. Da parte mia l’obiettivo principale è lo stesso di quando ho iniziato quest'avventura, quello di accrescere il mio sapere nel karate il più possibile, non per meri scopi personali ma per poter trasmettere le mie conoscenze al meglio, per tirare fuori da ognuno il meglio possibile. Lo farò incessantemente sia per le persone che si iscrivono perché vogliono migliorare la loro condizione fisica, sia per coloro che ambiscono a qualcosa di più, come a diventare degli atleti, nella speranza che in futuro possano tramandare, a loro volta, con serietà e marzialità ciò che hanno appreso.

Presidente ASD Karate Katama.

Maestro Fabrizio Mauro Armani

Ricordo del dott. Francesco Strano Psicologo e Psicoterapeuta Istruttore di Karate do Shotokai- socio fondatore ASD Katamà in occasione del decennale


Era gennaio 2009, ricordo perfettamente, stavo tornando a Trieste da Cividale, dopo un corso di formazione, quando mi ha telefonato Fabrizio Mauro Armani per dirmi che aveva intenzione di fondare un’associazione di karatè e mi chiedeva se avessi voluto farne parte. Mi sono sentito onorato per tale coinvolgimento anche perché l’altra persona coinvolta nel progetto era Paolo Modolo.

Quando ad un tratto del percorso si è aggiunto Sergio Caucich il cerchio della Katama’ si è chiuso alla perfezione.

Ancora oggi mi sento onorato ad essere stato, dieci anni fa, uno dei soci fondatori della Katama’.

Dal 2009 al 2019 tanto è cambiato nel nostro modo di praticare e tanto si è aggiunto alla nostra amicizia, è con questi ingredienti che si è cercato di creare un ambiente capace di coniugare relazione umana e pratica del karatè, e visti i risultati ottenuti potremmo dire che questo nostro sforzo è recepito in toto dai nostri praticanti.

Francesco Strano